
Avete presente lo sguardo del bambino che vede per la prima volta il mare? o la neve? Quello sguardo di stupore e curiosità che gli pervade il volto? Anche noi lo abbiamo avuto….e probabilmente dimenticato abbandonandolo alla frenesia dei giorni che si susseguono.
Abbiamo così incontrato il già conosciuto, il già visto e sentito….come se nella vita ciò che ci circonda e noi stessi fossimo statici, imperturbabili al passare dei giorni e delle esperienze di vita. Potremmo esserci imbattuti in eventi spiacevoli che hanno prosciugato molta della nostra energia con il fine di allontanarli, una lotta con i propri stati emotivi e pensieri che disturbano….una lotta che ci esaurisce. Una lotta che spesso usa le stesse modalità di reazione, che in realtà non ci portano da nessuna parte.
E se ci fosse un altro modo per affrontare ciò che si presenta?
Attraverso la mindfulness ri-scopriamo quel modo che da bambini avevamo di vedere il mare….osservando quello che realmente ci troviamo a vedere…compresi noi stessi. Una scoperta di sè che passa attraverso i sensi, il corpo, e che ci permette di aprirci all’esperienza per come realmente si manifesta e non per come pensiamo si debba manifestare.
Stare con quello che c’è : per scoprire che le condizioni cambiano. Cambiano le nostre condizioni interiori, i pensieri, le emozioni. E se li osserviamo, per come ora si presentano, magari possiamo vedere altro, che si era perso in quel già conosciuto, già visto e sentito…
Le onde montano, crescono, cambiano le cose.
Poi, torna tutto come prima
ma non è più la stessa cosa
Alessandro Baricco