Le emozioni che galoppano

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin

Il COVID-19 ci ha obbligato a rallentare: fisicamente abbiamo dovuto rinunciare ai ritmi frenetici dettati dal lavoro, dagli hobby, dagli impegni che generalmente siamo abituati a svolgere quasi senza rendercene conto.

In alcuni casi, invece, ci ha obbligato ad accelerare: fisicamente siamo stati chiamati a tenere ritmi celeri, impegnativi, senza pause, senza avere la possibilità di respirare.

In entrambi i casi, tuttavia, le emozioni si sono susseguite velocemente, con svariate sfumature, attraversando velocemente qualità piacevoli, per appoggiarsi ad altre spiacevoli, in un susseguirsi confuso di ondate emotive, a cui spesso abbiamo reagito senza soffermarci nemmeno un attimo ad osservarle.

La nostra mente, ahimè, è incline alla negatività: tale caratteristica si è evoluta nel corso di milioni di anni per aiutarci a prestare più attenzione alle esperienze negative, spiacevoli e pericolose piuttosto che a quelle positive, in modo da sopravvivere, sia come individui che come specie. Ed è per questo che, molto probabilmente la mente si è soffermata più frequentemente sulle emozioni spiacevoli, a cui abbiamo reagito con schemi abituali: alcuni di noi hanno evitato tutto ciò che li spaventava, altri hanno cercato in maniera ossessiva di controllarlo, altri si sono iperattivati occupando qualsiasi spazio vuoto di tempo…con rabbia, angoscia, distacco.

Ma quale bisogno c’è dietro a tutto ciò? Cosa nasconde l’emozione che si sta presentando proprio ora? e di conseguenza il comportamento che metto in atto quasi automaticamente?

Permetterci di scoprirlo ed osservare ci offre l’opportunità di prendercene cura: potremmo decidere così di andare al trotto o al passo o lasciarle galoppare ma con un nuovo atteggiamento, consapevole.

Un modo per prendersi cura di ciò che emerge è la pratica di compassione.

Pratica di compassione

sedetevi in una posizione comoda ma con la schiena eretta in segno di presenza

chiudete gli occhi

connettevevi con voi stessi, osservando come vi sentite in questo momento: come mi sento? cosa provo?….in che modo si presenta? dove lo sento?

Individuate l’emozione che si presenta

Invitate gentilezza, accettazione ed accoglimento attraverso le seguenti frasi:
“Che io possa essere gentile nei confronti di me stesso in questo momento.”
“Che io possa accettare questo momento esattamente com’è.”
“Che io possa dare a me stesso tutta la compassione di cui ho bisogno. “

Alle volte mi piace lasciare le emozioni al galoppo….scelgo di osservarle, con compassione.

Chiudi il menu